La Nave di Cascella

L’arte

Da Cascella ai linguaggi contemporanei, l’arte entra nella vita della città

Pescara ha imparato a raccontarsi anche attraverso le immagini, la materia e il colore. La sua storia artistica attraversa il Novecento e mette in relazione la memoria del territorio con la ricerca di nuovi linguaggi.

Dai Cascella ai linguaggi del contemporaneo

Un filo fondamentale è quello della famiglia Cascella: da Basilio ai figli Tommaso e Michele, fino ad Andrea e Pietro, pittura, ceramica, grafica e scultura compongono un’eredità che supera i confini abruzzesi.

Nel 1975 l’antico stabilimento litografico di Basilio diventa museo civico: un luogo in cui la città custodisce il lavoro e l’immaginazione di più generazioni.

L’arte entra nello spazio quotidiano

L’arte entra anche nello spazio quotidiano. La Nave di Pietro Cascella, inaugurata nel 1987 sul lungomare, diventa un punto d’incontro e un segno riconoscibile del rapporto di Pescara con l’Adriatico.

Al dialogo tra arte e città contribuisce Ettore Spalletti, nato a Cappelle sul Tavo e protagonista della ricerca contemporanea internazionale, autore della fontana davanti al Palazzo di Giustizia.

Formazione e sperimentazione

Pescara è anche un luogo di formazione e sperimentazione. Gli anni trascorsi da Andrea Pazienza al Liceo artistico, dove incontra il maestro Sandro Visca, appartengono alla storia di una stagione creativa capace di lasciare un segno nel fumetto e nell’immaginario italiano.

Oggi il CLAP Museum raccoglie questa eredità e la mette in dialogo con nuovi autori e nuovi pubblici.

Fuori Uso e nuovi spazi per l’arte

Nel 1990, per iniziativa del gallerista Cesare Manzo, nasce Fuori Uso. La rassegna porta l’arte contemporanea negli spazi dismessi, a partire dall’ex distilleria Aurum: luoghi che tornano a essere attraversati, osservati e vissuti attraverso le opere.

È un’esperienza che invita a immaginare possibilità diverse per la città e ad aprirsi al confronto internazionale.

I musei e la città contemporanea

Il percorso prosegue nei musei: dall’Imago Museum, dedicato all’arte moderna e contemporanea, al Museo dell’Ottocento, che propone un incontro con la pittura italiana e francese del XIX secolo.

Insieme alle gallerie, agli artisti e alle scuole, questi luoghi alimentano una parte essenziale dell’identità pescarese: la capacità di guardare oltre ciò che già esiste e dare forma a nuove visioni.