Via D'Annunzio

La memoria

Le ferite della guerra, la libertà ritrovata, il valore del ricordo

Pescara ha il mare davanti e una storia che scorre nel suo fiume. Una storia fatta di incontri, trasformazioni, ferite e ripartenze.

1943–1944 — La guerra, le ferite, la libertà

Il 31 agosto 1943 Pescara subisce un devastante bombardamento aereo alleato. Il 14 settembre e nei mesi successivi altri attacchi colpiscono la città, nodo ferroviario strategico. Le bombe distruggono abitazioni, strade e luoghi di lavoro; moltissimi cittadini perdono la vita e gran parte della popolazione è costretta a sfollare.

Alle incursioni si aggiungono l’occupazione tedesca e le distruzioni della ritirata. Il 10 giugno 1944, con l’arrivo degli Alleati, Pescara ritrova la libertà. Davanti ai superstiti c’è un compito immenso: ricostruire la città e ricomporre la vita quotidiana.

La memoria di quelle sofferenze resta parte dell’identità pescarese. Nel 2001 alla città viene conferita la Medaglia d’oro al merito civile. Ricordare significa dare un volto alle vittime e trasmettere alle nuove generazioni il valore della pace.

Ricostruire insieme

La rinascita comincia dalle necessità più concrete: una casa, il lavoro, le scuole, i servizi.

È la Pescara costruita dal lavoro di migliaia di famiglie, da chi qui è nato e da chi ha scelto di farne la propria casa.