La città
Pescara ha il mare davanti e una storia che scorre nel suo fiume. Una storia fatta di incontri, trasformazioni, ferite e ripartenze. Il 2 gennaio 2027 ricorrono cento anni dal provvedimento che unì Pescara e Castellammare Adriatico e istituì la provincia: il passaggio da cui prende forma la città contemporanea. Le sue radici sono molto più antiche, ma è da quell’unione che comincia il secolo che oggi celebriamo.
1927 — Due sponde, un destino comune
Il regio decreto-legge del 2 gennaio 1927 sancisce l’unione di Castellammare Adriatico con Pescara. Il fiume, che separava due amministrazioni, diventa il centro di una nuova identità urbana.
Il provvedimento nasce nel contesto del regime fascista e della riorganizzazione delle province italiane. Nella sua maturazione hanno un ruolo importante Giacomo Acerbo e Gabriele d’Annunzio. Pescara diventa capoluogo di provincia e comincia a dare forma alle proprie ambizioni amministrative, economiche e culturali.
È un’unione che richiede tempo per trasformarsi in appartenenza: quartieri e comunità differenti imparano a riconoscersi nella stessa città.
Dal dopoguerra agli anni Sessanta — Ricostruire insieme
La rinascita comincia dalle necessità più concrete: una casa, il lavoro, le scuole, i servizi.
Intanto Pescara cresce rapidamente. Commercio, edilizia, professioni e servizi richiamano abitanti e iniziative dal territorio abruzzese. Si allargano i quartieri, cambiano le abitudini, prende forma una città sempre più dinamica.
La crescita porta opportunità, ma anche questioni destinate ad accompagnare il dibattito pubblico: qualità degli spazi, tutela del paesaggio, collegamenti e rapporto tra centro e periferie.
È la Pescara costruita dal lavoro di migliaia di famiglie, da chi qui è nato e da chi ha scelto di farne la propria casa.
1988–2009 — Una città che cambia forma
Nel 1988 entra in funzione la nuova stazione centrale. La trasformazione del tracciato ferroviario modifica gli attraversamenti e apre nuove possibilità per l’organizzazione dello spazio urbano.
L’8 dicembre 2009 viene inaugurato il Ponte del Mare. Il collegamento ciclopedonale tra le due riviere diventa presto una delle immagini più riconoscibili di Pescara.
Il suo significato va oltre l’architettura: camminando sopra la foce si ritrovano le due sponde da cui era cominciata la storia della città unita.
